Il diario di bordo.
Solo quello che è già successo, con la sua data.
Facciamo Infomail, una piattaforma per mandare newsletter, dal 2002. Sumipost è cominciato otto mesi fa, dalle richieste dei nostri clienti e dal lavoro di chi da noi si occupa di AI.
Si parte da chi usa Infomail
Le richieste che ci arrivano da agenzie e aziende si somigliano: email che sembrino davvero del proprio marchio, fatte in meno tempo, che arrivino intere in ogni programma di posta. Mettiamo allo stesso tavolo chi segue i clienti e chi da noi lavora sull'AI.
Il primo motore
Un agente che scrive l'email in MJML e la consegna pronta da aprire nell'editor di Infomail. Ogni cosa che un programma di posta non rende bene diventa una regola scritta, che l'agente rispetta: un registro che cresce ancora oggi.
Fedele all'originale, e più veloce
Da uno screenshot l'agente ricostruisce l'email e la confronta con l'originale, misurando invece di descrivere. Arrivano lo scontorno delle foto e le varianti in parallelo; un lavoro scende da 23 minuti a 8.
Una prova sul sito di Infomail
Chi visita il sito di Infomail può provare l'agente, con l'editor email che i nostri clienti già conoscono. Prima di aprirla rivediamo sicurezza e privacy punto per punto, e nelle sue email non tracciamo aperture né clic.
Un prodotto a sé
Dalla prova nasce uno strumento per chi fa email di mestiere: si parte dal sito del cliente e ne escono il suo design system, sei template e l'email scritta nel suo stile, fino al codice MJML e HTML. Funziona con qualunque piattaforma, non solo con Infomail.
Il nome è Sumipost, e arriva Sumi
Sumi è l'inchiostro di china giapponese, e il nome dell'agente che scrive le email. Il personaggio è un piccolo pennello giallo con la punta intinta.
Carta dentro, mondo fuori
La nuova grafica: carta, inchiostro e un solo rosso per agire dentro lo strumento; Sumi e il suo mondo solo nei momenti che contano, come il primo incontro o l'approvazione del cliente. Il logo è un sigillo con il carattere 墨, inchiostro.
Il sito, prima versione
In italiano e in inglese, senza cookie e senza richieste a siti di terzi: anche i caratteri li ospitiamo noi. La demo in testa usa marchi d'esempio inventati.
Un caso intero, con le schermate vere
Brezza, un marchio di occhiali inventato da noi, passato dentro Sumipost dall'inizio alla fine: lo stile letto dal suo sito, i template, la newsletter, i controlli e l'approvazione della cliente. Le foto di Brezza sono generate con l'AI e lo scriviamo accanto.
Template con foto e caratteri veri
Le email d'esempio del sito non sono più rettangoli colorati: quattro marchi inventati (uno studio di architettura, una cantina, Brezza e un quarto, che dal 2 novembre è una profumeria) con le loro foto, i loro caratteri e sei strutture vere. Cambiando marchio cambiano anche le foto. Le foto sono generate con l'AI.
Gli strumenti, con le schermate vere
La pagina Strumenti mostra quello che c'è dentro Sumipost: l'editor delle immagini, le quattro vie per fare un marchio, il brand book da scaricare, le regole e i fatti del marchio, il lavoro con i colleghi. In fondo, con il loro stato, gli strumenti che arrivano.
Ardesia e Ardesia Web
Due design system fratelli, con gli stessi colori, caratteri e forme: Ardesia per l'app, Ardesia Web per il sito. Tre colori hanno un compito: lo shu agisce, l'ardesia sceglie, il limone dice dove sei. Prendono il posto di «Carta dentro, mondo fuori».
Il sito, rifatto con Ardesia Web
Notte e Carta alternate, titoli grandi in Inter Tight, etichette in IBM Plex Mono, un righello a sinistra che segue la lettura. Sumi e il suo mondo escono dal sito: niente più pupazzi. Le foto nuove, ritratti e fiori di carta, sono generate con l'AI e lo scriviamo accanto a ognuna.
Una profumeria e le schermate nuove
Fumaria, una profumeria artigianale inventata da noi, entra fra i marchi d'esempio: nero d'inchiostro, viola iris e il Bodoni nei titoli. Le sue tre foto sono generate con l'AI. Le schermate del caso Brezza e della pagina Strumenti sono rifatte con l'app vestita di Ardesia.
Un team di agenti, detto per nome
Sumipost si presenta per quello che è: un team di agenti AI. Uno scrive l'email, uno la rilegge da critico con un altro modello, uno fotografa l'email finita e cerca i difetti. La pagina sull'AI dice cosa fa ciascuno, e cosa invece non fa un agente.
Le schermate in inglese
La versione inglese del sito mostra l'area di lavoro in inglese, con Brezza che scrive in inglese. L'editor è ancora in traduzione: dove manca, lo diciamo invece di mostrare una schermata a metà.
Il marchio è solo la scritta
Via il sigillo con il carattere 墨: il marchio di Sumipost è il nome, scritto in Inter Tight con il rosso shu. Anche l'icona del sito è la sua «s».
Siamo qui. Per noi è un punto di partenza: le prossime righe le scriviamo insieme a chi lo usa.