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Strumenti

Gli strumenti dentro Sumipost.

Le schermate vengono dall'app vera, con Brezza, il nostro marchio d'esempio.

Tutto quello che serve per fare email nello stile di un marchio: il marchio, le immagini, le regole, i colleghi.

Due mani piegano un foglio indaco in un fiore, gocce d'inchiostro sospese (foto generata con l'AI)

Foto generata con l'AI

L'editor delle immagini

Le foto del cliente, pronte per l'email.

Un editor solo per tutto il prodotto, con l'archivio dell'agenzia accanto. Non serve aprire un altro programma per mettere un titolo su una foto.

L'editor delle immagini: il titolo Levante sulla foto, con contrasto AAA e 27 px sul telefono
Il titolo nel carattere del marchio: contrasto e leggibilità si misurano mentre scrivi.
Un bollo «Dal 14» nel corallo di Brezza sopra la foto di Boccadasse
Un bollo nei colori di Brezza, con la data del lancio.
I filtri dell'editor sulla foto delle montature
Filtri e regolazioni, con il prima e dopo.
  • Testo con i caratteri del marchio

    Stili pronti e, mentre scrivi, il contrasto e la grandezza vera sul telefono.

  • Bolli, forme e logo

    Nei colori del marchio, con le guide magnetiche e «Allinea alla foto».

  • Ritaglio, regolazioni, filtri

    Con il prima e dopo, e la storia dei passi da rifare o disfare.

  • Lo scontorno nel browser

    Trova il soggetto da solo, si ritocca con la gomma, e la foto non lascia il computer.

  • Il peso e la misura giusti

    Ogni immagine sa quanto è larga la sua colonna e avvisa quando pesa troppo per un'email.

  • L'agente, a parole

    «Metti il prezzo in un bollo»: la frase diventa i passi dell'editor, che restano modificabili.

Il marchio

Quattro strade, e cosa ne esce davvero.

Dal sito del cliente, dal logo, da una newsletter fotografata o detto a parole. Sotto ogni strada c'è scritto che cosa ne esce davvero: da una foto non si ricavano caratteri, e non facciamo finta.

La schermata «Da dove partiamo?» con le quattro strade per fare un marchio

Il brand book, da scaricare

Ogni marchio esce anche come cartella: il README con tono, parole vietate e regole di colore e tipografia, i token con l'uso e il contrasto di ogni colore, i componenti, il logo.

  • brand-book-brezza.zip
  • README.mdtono, parole vietate, colore, tipografia, pulsanti
  • tokens.jsoncolori, caratteri, spazi, angoli, con l'uso di ciascuno
  • components/14 componenti: intestazione, fascia, griglia, evento…
  • assets/Logo/il logo letto dal sito
tokens.json
{
  "name": "brand",
  "value": { "light": "#d9573b" },
  "usage": "Colore di marca: pulsante principale, link,
            occhielli, barra e fasce. Come testo su
            `surface` 3,9:1; dove non basta, i componenti
            lo scuriscono da soli."
},
{
  "name": "on-brand",
  "value": { "light": "#1a1a1a" },
  "usage": "Testo sopra una campitura `brand` (4,5:1)."
}
Due token veri di Brezza, come escono dall'app.
Le regole

Regole che l'AI non rompe.

Di default è bloccato tutto quello che il design system fissa. Si sblocca solo quello che serve, si scrivono le frasi obbligatorie e i fatti veri del marchio, e le parole che non dice mai. Prima di mandare l'email al cliente, un controllo segnala quello che è uscito dalle regole.

Le regole del marchio: parti bloccate, frase obbligatoria e link con utm
Cosa può dire l'agente: i fatti verificati e le parole da non scrivere
I colleghi

Ognuno i suoi marchi, nessuno sul lavoro degli altri.

Si entra con la propria email, senza password. I ruoli dicono chi può approvare ed esportare, e ognuno vede solo i marchi che gli assegni. Se una collega è sulla stessa email, lo dice l'editor prima che vi copriate il lavoro.

Chi lavora qui: la titolare, una grafica con il marchio Brezza, un collaboratore invitato
L'editor avvisa che una collega sta lavorando sulla stessa email

E poi

  • Modelli e serie

    Un'email salvata come modello del marchio: ogni edizione riparte da lì, con intestazione e piè di pagina bloccati.

  • Revisione con un link

    Il cliente commenta le sezioni e approva, senza account.

  • Consumi per marchio

    Quanto costa l'AI per ogni cliente, mese per mese. Ritoccare a mano non costa.

  • Esportazione

    MJML, HTML o uno ZIP con le immagini, per il servizio di invio che usi già.

Quello che arriva

La suite, a gradini.

Strumenti per chi fa email di mestiere, che funzionano con qualunque piattaforma. Li scriviamo qui quando esistono, non prima.

  • In arrivo

    Brand kit da un indirizzo, gratis

    Il brand book che vedi sopra, per chiunque, dalla pagina del sito. Il motore c'è già: manca la pagina pubblica.

  • Più avanti

    Controllo dell'email

    Incolli un HTML e ricevi l'elenco dei problemi, spiegati: peso, immagini, collegamenti, accessibilità.

  • Più avanti

    Da HTML a MJML pulito

    Per portare fuori dal vecchio editor le email che hai già, in un codice che si legge.

  • Più avanti

    Pacchetti di stagione

    Black Friday, Natale, saldi: una serie di email già nello stile del cliente.

  • Più avanti

    Anteprime sui client veri

    Outlook, Mail di Apple, l'app Gmail, le webmail. Una simulazione non vale: la costruiremo prima di prometterla.

Brezza e le persone dell'agenzia sono inventate; le foto di Brezza sono generate con l'AI. Le schermate vengono dall'area di lavoro in sviluppo, con un account di prova.