Gli strumenti dentro Sumipost.
Le schermate vengono dall'app vera, con Brezza, il nostro marchio d'esempio.
Tutto quello che serve per fare email nello stile di un marchio: il marchio, le immagini, le regole, i colleghi.

Foto generata con l'AI
Le foto del cliente, pronte per l'email.
Un editor solo per tutto il prodotto, con l'archivio dell'agenzia accanto. Non serve aprire un altro programma per mettere un titolo su una foto.



Testo con i caratteri del marchio
Stili pronti e, mentre scrivi, il contrasto e la grandezza vera sul telefono.
Bolli, forme e logo
Nei colori del marchio, con le guide magnetiche e «Allinea alla foto».
Ritaglio, regolazioni, filtri
Con il prima e dopo, e la storia dei passi da rifare o disfare.
Lo scontorno nel browser
Trova il soggetto da solo, si ritocca con la gomma, e la foto non lascia il computer.
Il peso e la misura giusti
Ogni immagine sa quanto è larga la sua colonna e avvisa quando pesa troppo per un'email.
L'agente, a parole
«Metti il prezzo in un bollo»: la frase diventa i passi dell'editor, che restano modificabili.
Quattro strade, e cosa ne esce davvero.
Dal sito del cliente, dal logo, da una newsletter fotografata o detto a parole. Sotto ogni strada c'è scritto che cosa ne esce davvero: da una foto non si ricavano caratteri, e non facciamo finta.

Il brand book, da scaricare
Ogni marchio esce anche come cartella: il README con tono, parole vietate e regole di colore e tipografia, i token con l'uso e il contrasto di ogni colore, i componenti, il logo.
- brand-book-brezza.zip
README.mdtono, parole vietate, colore, tipografia, pulsantitokens.jsoncolori, caratteri, spazi, angoli, con l'uso di ciascunocomponents/14 componenti: intestazione, fascia, griglia, evento…assets/Logo/il logo letto dal sito
{
"name": "brand",
"value": { "light": "#d9573b" },
"usage": "Colore di marca: pulsante principale, link,
occhielli, barra e fasce. Come testo su
`surface` 3,9:1; dove non basta, i componenti
lo scuriscono da soli."
},
{
"name": "on-brand",
"value": { "light": "#1a1a1a" },
"usage": "Testo sopra una campitura `brand` (4,5:1)."
}
Regole che l'AI non rompe.
Di default è bloccato tutto quello che il design system fissa. Si sblocca solo quello che serve, si scrivono le frasi obbligatorie e i fatti veri del marchio, e le parole che non dice mai. Prima di mandare l'email al cliente, un controllo segnala quello che è uscito dalle regole.


Ognuno i suoi marchi, nessuno sul lavoro degli altri.
Si entra con la propria email, senza password. I ruoli dicono chi può approvare ed esportare, e ognuno vede solo i marchi che gli assegni. Se una collega è sulla stessa email, lo dice l'editor prima che vi copriate il lavoro.


E poi
Modelli e serie
Un'email salvata come modello del marchio: ogni edizione riparte da lì, con intestazione e piè di pagina bloccati.
Revisione con un link
Il cliente commenta le sezioni e approva, senza account.
Consumi per marchio
Quanto costa l'AI per ogni cliente, mese per mese. Ritoccare a mano non costa.
Esportazione
MJML, HTML o uno ZIP con le immagini, per il servizio di invio che usi già.
La suite, a gradini.
Strumenti per chi fa email di mestiere, che funzionano con qualunque piattaforma. Li scriviamo qui quando esistono, non prima.
- In arrivo
Brand kit da un indirizzo, gratis
Il brand book che vedi sopra, per chiunque, dalla pagina del sito. Il motore c'è già: manca la pagina pubblica.
- Più avanti
Controllo dell'email
Incolli un HTML e ricevi l'elenco dei problemi, spiegati: peso, immagini, collegamenti, accessibilità.
- Più avanti
Da HTML a MJML pulito
Per portare fuori dal vecchio editor le email che hai già, in un codice che si legge.
- Più avanti
Pacchetti di stagione
Black Friday, Natale, saldi: una serie di email già nello stile del cliente.
- Più avanti
Anteprime sui client veri
Outlook, Mail di Apple, l'app Gmail, le webmail. Una simulazione non vale: la costruiremo prima di prometterla.
Brezza e le persone dell'agenzia sono inventate; le foto di Brezza sono generate con l'AI. Le schermate vengono dall'area di lavoro in sviluppo, con un account di prova.